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Santa Maria di Leuca si trova ai confini con la terra

Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca (Lèviche in dialetto salentino). Scopri con noi questo balcone naturale a strapiombo sui due mari del sud Italia

Santa Maria di Leuca è l’estremo lembo della Puglia, chiamata anche “finibus terrae” ovvero ai confini della terra. Di questa cittadina, a strapiombo sul mare, si rimane subito affascinati. I colori, la struttura geo-architettonica, il porto, il suo piccolo e curato lungomare. Tutti punti, che sommati, fanno di questo nucleo cittadino un gioiello esclusivo made in Puglia.

Visitare Leuca vuol dire prima di tutto ripercorrere una lunga storia, dove ogni epoca ha lasciato tracce tangibili: insediamenti rupestri, tombe, grotte, cripte, chiese, castelli, palazzi, ville liberty. Il tutto è avvolto da un verde sostenibile e incontaminato: ulivi secolari, contorti, rocce, insenature. Appena giunti a Leuca, oltre alla sua armoniosa bellezza, le prime cosa che saltano all’occhio, vista la loro posizione imponente che sovrasta la città, sono il faro di Leuca e la Basilica di Santa Maria. Si trovano entrambi nella parte alta del paese e una volta giunti sopra, tramite una strada di collegamento, si può godere di un panorama sulla città da rimanere letteralmente senza fiato.

Il faro di Santa Maria di Leuca è situato sulla Punta Meliso. Fu progettato dall'ingegner Achille Rossi e fu attivato nel 1866 dal Genio civile. È alto 48,60 metri dalla base e si trova a 102 metri sul livello del mare. Sull’ampissima piazza dove è posizionato il faro, c’è anche la magnifica Basilica. La devozione dei fedeli verso la Madonna di Leuca ha origine antica: si parla di un grande miracolo che avrebbe salvato i pescatori il 13 aprile del 365 da una burrasca. L'attuale struttura fortificata della chiesa fu costruita anche in onore della Madonna tra il 1720 e il 1755 da monsignor Giovanni Giannelli, per resistere ai numerosi e ripetuti attacchi da parte d'invasori turchi e saraceni. Dal 7 ottobre 1990 il santuario è stato eletto a basilica minore. L'interno è a unica navata con sei altari laterali. Sull'altare maggiore è collocato il dipinto della Madonna con Bambino detto "Madonna de finibus terrae, di Jacopo Palma il Giovane. Tra gli altri dipinti presenti nella chiesa c’è quello del pittore Francesco Saverio Mercaldi (San Francesco da Paola, datato al 1898 e il Trittico della Confessione). 

Se si fa tappa a Leuca, non si può perdere un’escursione alle sue grotte marine

Altra dritta sule cose da fare una volta giunti a Santa Maria di Leuca è la visita alle grotte marine. Santa Maria di Leuca è, infatti, una delle mete più belle e ricercate del Salento dotato di un incantevole tratto di costa che comprende il versante di levante, che risale l’Adriatico, e quello di ponente, che risale il mar Ionio.

Sotto a questo paese c’è un vero e proprio micro mondo. Tunnel e grotte marine appartenenti al periodo Neolitico offrono ai turisti scenografie naturali e incontaminate magnifiche.

Ogni giorno partono barche con guide escursionistiche specializzate. La più famosa si chiama la Grotta del diavolo; si trova su Punta Ristola, misura quaranta metri in lunghezza e diciassette in larghezza. Il suo nome deriva da un’antica superstizione popolare, che attribuiva alla presenza di Diavoli i lugubri e poderosi rimbombi che si potevano udire nella grotta la quale, tra l’altro, è accessibile via terra attraverso un’apertura che si trova sul suo dorso.

Le altre grotte cui fare visita sono: la Grotta Cazzafri; il suo nome ha origini greche e significa casa di spuma, forse dalla schiuma prodotta dalla forza delle onde che s'infrangono. All’interno si accede solo in barca per godere della volta ricca di stalattiti, e la Grotta di Teraddico: è conosciuta anche come “tenda degli indiani” per la sua particolare forma triangolare che ricorda una tenda. 

Le Grotte sul versante di Levante sono altrettante. Ecco i nomi di alcune: grotta dei Gabbiani, grotta dell’Ortocup, la grotta della Vora o della Cattedrale. Sul versante di Ponente (Ionio) le grotte cui potrete fare visita invece sono: la grotta di Mesciu Gianni, la grotta del Fiume, la grotta delle Tre Porte e quella del Presepe e del Drago.

Ecco un link dove poter vedere ancor meglio tutte le tappe delle grotte cui poter fare visita: Escursione alle grotte del Salento. Ovviamente in base alla vostra curiosità potrete pianificare con l’escursionista abilitato, il percorso più consono per voi.