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Peschici, la Santorini dell’Adriatico

I caratteristici vicoli bianchi di Peschici

I trabucchi di Peschici, la cittadina regina del mar Adriatico

Peschici è una ridente cittadina a nord del Parco Nazionale del Gargano, affacciata sul mare Adriatico. Le origini sono stranamente slave, così come il suo nome che sembra deriva da sabbia, o addirittura da suolo sabbioso o luogo di sabbia. Ad ogni modo la sabbia c’è, e anche molta. Finissima sabbia bianca e acqua azzurra. Sì, quando si arriva in questo posto, sembra risuonare, dolcemente, nelle orecchie il noto ritornello di “Acqua azzura, Acqua chiara”, del celebre Battisti. Ma è davvero una poesia questa cittadella. Nasce spontaneo il paragone con Santorini. Credo che non debba dire molto a riguardo, ve ne accorgerete da soli considerato che qui i vicoli sono bianchi e stretti, gli infissi per lo più turchesi e il centro storico è l’essenza del Mediterraneo. Troverete affascinanti torri come soldati che difendono la costa e sorvegliano il mare. Troverete ancor più affascinanti i Trabucchi. Ne sono sette in tutto, e gli unici in vita risiedono proprio a Peschici. I trabucchi sono le architetture nate durante la civiltà dei pescatori: fatte di pali di legno, fili e carrucole che servono per gettare in acqua le grandi reti volte al raccolto del pescato. Le antenne, che sorreggono la rete, fungono anche da piccoli ponti dove il pescatore è solito arrampicarsi per controllare l’arrivo dei pesci. Una volta visualizzati, il pescatore grida con forza ai suoi compagni di lavoro che, con prontezza e tenacia, tirano su le reti gettate precedentemente in acqua. E il gioco è fatto, la cena è servita.

Che si fa a Peschici?

La realtà di Peschici – seppur piccola con poco più di 4000 abitanti – è molto allegra. Quelli della zona la ricordano come tappa della dea bendata. Infatti, il 31 ottobre del 1998 la Fortuna fece una capatina tra questi vicoli e ci fu la vincita record al Superenalotto. Un sistema vinse oltre 63 miliardi delle vecchie lire. In euro oggi si parlerebbe di quasi 33 milioni. Una vera e propria botta di fortuna! Ma se volete un consiglio, di attualità, lasciate stare le vincite milionarie (anche se un gratta e vinci qui lo comprerei, non si sa mai!) e indirizzatevi sull’appagamento dei sensi terreni con una deliziosa serata all’insegna del buon cibo e di un’atmosfera magica. C’è una graziosa cicchetteria, sita in piazzetta, che prepara dei fantastici aperitivi. Il consiglio è di continuare con una cena a Montepucci. Ricordate i trabucchi di cui vi parlavo qualche riga fa? Bè, Montepucci è un ristorantino su un autentico trabucco di Peschici, affacciato sul mare, in un paesaggio d’incanto. E dulcis in fundo, la parte migliore della serata, concedetevi un gelatino da Michel, in piazza del Popolo. In quanto ad allegria non posso evitare di menzionare la serata diversamente allegra per eccellenza che, ogni 30 luglio. invade Peschici: la Notte Arcobaleno. Una serata ricca di eventi e di festa a favore dei diritti degli omosessuali. Direi che ce n’è per tutti i gusti, soprattutto da Michel.