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Locorotondo, una passeggiata tra storia e leggenda

Locorotondo, vista dalla valle d'Itria

Locorotondo, un borgo d'Italia armonioso e delicato

Lungo la regione Murgia tra il mare Adriatico e quello Ionio, nella Valle d'Itria, troviamo un cuscinetto verde circondato da diverse alture: parliamo di Locorotondo.

Questo piccolo paesino è uno dei primi centri sorti durante gli anni mille. Armonioso e delicato, Locorotondo distende le sue braccia dalla sommità di un colle che circonda gli ultimi speroni murgesi della zona barese. Guardato dall'alto, il paese, sembra assomigliare a un'armonica sfera; immersa nel paesaggio brulicante pugliese, nonché uno dei borghi più belli d'Italia.

La sua struttura circolare si stringe intorno alla Chiesa Madre e le bianche case avvolgono il centro abitato, come fosse un vaso di porcellana che offre al suo interno intimità e piacevolezza. Particolarissime sono le abitazioni che si elevano al cielo con le cummerse, i loro tetti aguzzi e le chiancarelle (rivestimento di lastre calcaree delle case). Se arriviamo fino alla piazza Vittorio Emanuele II (ex Piazza Castello), dalla parte dell'antica porta Napoli, notiamo alcune vecchie mura con un arco a forma di luna ornato in stile tardomedievale. Qui è possibile fare visita anche al Palazzo Comunale, attualmente adibito a Biblioteca Civica e dedicata ad Antonio Bruno.  La torre che scorgerete in alto fu edificata nel 1819.  Questa chiesa fu costruita sulle macerie della cappella dedicata a San Giorgio Martire (ex patrono del paese).

L'altra leggenda, dedicata a San Rocco, narra invece di come il santo liberò il popolo dalla peste, gli abitanti per celebrarlo costruirono una statua in suo nome e di seguito fu edificata anche la chiesa di San Rocco, oggi Primo Santo Patrono di Locorotondo. Nel centro c'è il meraviglioso Palazzo Morelli di stile barocco, e unica residenza signorile conservata fin dai primi del Settecento. Le contrade del paese sono molto sfiziose, se ne contano ben 146, ognuna con nomi particolarissimi come Pozzomasiello, Macco Macco, Francischiello, Uacelle, Muso Rosso e molte altre ancora.

Assolutamente da visitare, in contrada Marziolla, il più vecchio trullo pugliese datato 1509. Vi consigliamo, inoltre, di giungere fino a contrata Serafino. Proprio lì potrete godere di un panorama unico; i vostri occhi si incontreranno con il mare, le emozioni sono garantite. 

Brulicano di festeggiamenti le vie del centro storico locorotondese

A Locorotondo le tradizioni e le manifestazioni religiose si concentrano durante le feste dedicate a San Rocco, patrono di Locorotondo, e a San Giorgio Martire.

Le radici legate al culto di San Giorgio provengono da molto lontano, egli viene festeggiato il 23 Aprile, giorno della sua morte (303 d.C). La storia dedicata al santo è famosa come il suo coraggio, e le sue celebri sfide contro il drago per salvare la fanciulla. Alla vigilia dei festeggiamenti, da non perdere assolutamente è la cerimonia del dono che consiste nella consegna delle chiavi della Città da parte del sindaco al santo.Nella Chiesa Madre sono dedicate le messe e la processione con il simulacro di San Giorgio portato per le vie di Locorotondo e infine viene lanciato un pallone aerostatico.

San Rocco invece si celebra il 16 Agosto, un evento davvero unico sia per i cittadini locorotondesi, che per molti che arrivano da tutta Italia. Si narra a proposito del santo, di origine francese (Montpellier), che durante la residenza italiana divenne famoso per i miracoli contro la peste, prima di tutto sperimentata sulla propria pelle.

In questo periodo di festeggiamenti molto affascinante è la manifestazione di Diéne, in cui bande musicali attraversano l'intero centro storico intrecciando folklore locale, suoni mediterranei e cantilene. All'origine il motivo musicale Diana veniva utilizzata come sveglia per i soldati, poi questa nenia venne tradotta da un anonimo musicista del luogo con un ritmo leggermente più sostenuto.

Non poteva mancare ai festeggiamenti di San Rocco la famosa Sagra pirotecnica, durante la quale si sfidano i fuochisti del paese per aggiudicarsi il premio, nonché l'applauso fragoroso dei cittadini e dei turisti. Meravigliose sono anche le luminarie che si accedono la sera durante i festeggiamenti. Si conclude la festa di San Rocco con una grande mangiata tutti insieme ad assaggiare uno dei piatti tipici locorotondesi, ossia le gnumerèdde rosse (invotini di carne) e l'agnellone al fornello.

Oltre ai due eventi principali, Locorotondo festeggia la prima domenica di agosto la Santa Famiglia presso la Contrada Lamie di Olimpia e continua con la processione di Santa Maria Assunta prevista per il 15 Agosto, mentre la Festa del Crocefisso si tiene la terza domenica di settembre, infine a ottobre Locorotondo celebra San Marco e le feste patronali minori dei Santi Cosma e Damiano e Madonna della Catena. Giuseppe Giacovazzo, a proposito di Locorotondo, scriveva: "Sapete qual è il bello di Locorotondo? Che quando vai via nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo che resta lì”. Provare per credere.