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Lago di Lesina: un fondale ricco di storia

Vista dell'isola di Lesina da Brazza (Brač in croato)

Una passeggiata naturale nel magico mondo di Lesina

Se si attraversa la parte settentrionale del Gargano, tra Capo Mileto e la foce del fiume Fortore, incontriamo Lesina, un piccolo paesino pugliese famoso per la sua laguna separata da una striscia di duna larga circa 1-2 Km. La laguna si stende su una superficie pari a circa 5000 ettari, lunga 22 chilometri e larga quasi 2,5 e profonda di media circa 0,7 metri. La laguna di Lesina presenta un alto valore naturalistico ed è la più lunga duna costiera italiana riconosciuta anche da parte dell'Unione Europea. La duna costiera di Lesina è anche chiamata con il nome di Bosco Isola, proprio per l'estesa copertura di alberi e macchia mediterranea. La laguna rappresenta una particolarissima zona naturale e ornitologica ed è sosta importante e rifugio per numerosi uccelli migratori tra Europa e Africa. Inoltre la duna ospita più di 20.000 individui di volatili e circa 200 specie che trovano nutrimento nelle acque della laguna come Germani Reali, Fenicotteri Rosa, Cavalieri d’Italia, Folaghe, Aironi, Garzette ecc... Molto interessante è la fascia costiera a macchia mediterranea dove possiamo trovare la Testuggine di Hermann (Testudo hermanni) e alcuni spiaggiamenti di Tartaruga comune (Caretta caretta). L'ambiente salmastro presente nelle vicine zone della laguna permette invece una vegetazione annua di Salicornia, perticaie alofile mediterranee, termo-atlantiche e steppe salate.

La laguna è famosa anche per la pesca dell'anguilla. Si narra che l'imperatore Federico II durante l’anno 1240 soggiornando a Lesina scrisse alla Curia di Foggia per richiedere il pesce fresco di Lesina da far preparare alla askipeciam (scapece) dal suo cuoco personale Berardo. La tecnica culinaria viene usata ancora oggi soprattutto nel periodo di Natale, e consiste nel friggere il pesce, per poi marinarlo con l'aceto.

Per una visita accurata ed emozionante si può far riferimento al Centro Visite di Lesina, nato come Centro di Documentazione Ambientale e poi trasformato in Centro Visite-Acquario della Laguna di Lesina. All’interno della struttura si ha la possibilità di osservare un acquario delle specie ittiche lagunari, il primo in Europa d’acqua salmastra. Inoltre qui troviamo una parte museale dedicata agli aspetti naturalistici che caratterizzano il territorio e la laguna, e una sezione etnografica denominata "Casa del Pescatore" rivolta alla cultura della comunità lesinese, i suoi costumi e le sue tradizioni. Nella laguna si possono anche effettuare escursioni guidate e, per gli appassionati di pesca sportiva, si potrà prendere parte a diverse battute di pesca per raffinare la propria tecnica.

Da non perdere a Lesina

Assolutamente consigliato il tour panoramico attraverso il sandalo, che è l'imbarcazione tradizionale usata nel passato per attraversare la laguna. La caratteristica di questa barca è la sua vela quadrata e il suo fondo piatto, ideale per varcare le acque salmastre e melmose tipiche della laguna.

La storia del lago di Lesina è molto affascinante soprattutto nei pressi dell'isola di S. Clemente dove si possono ammirare i resti delle fondamenta dell'antico convento dei monaci, ormai sommerso e visibile sul fondo della laguna. Una storia che colpisce e sicuramente emoziona. Basta anche una semplice passeggiata intorno al Lago di Lesina per assaporare la storia, godere della meravigliosa macchia mediterranea e gustare il piatto tipico dell'anguilla cucinata in vari modi e utilizzata perfino sulla pizza.

Se vi trovate nei dintorni di Lesina all’inizio dell’estate e siete fortunati, potrete ammirare anche lo scenografico volo migratorio dei fenicotteri rosa.