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La Grotta dei Cervi a Porto Badisco: tra mito e preistoria

La Grotta dei Cervi a Porto Badisco: tra mito e preistoria

La grotta dei Cervi di Porto Badisco è riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell'umanità

Scoperta per caso da un gruppo di speleologi della sezione scientifica “P. De Laurentiis” di Maglie (LE) 44 anni fa (precisamente il 1° Febbraio 1970), la Grotta dei Cervi di Porto Badisco è uno dei siti archeologici meno conosciuti ma, paradossalmente, tra i più rilevanti insieme i più noti complessi ipogei di Altamira (Spagna) e Lascaux (Francia). Il nome della grotta deriva dal fatto che al suo interno sono rappresentate sulle pareti varie scene di caccia al cervo. Considerata come La cappella sistina della preistoria, sono presenti al suo interno oltre 3.000 pittogrammi che raccontano le origini e le abitudini dell’antico popolo che allora abitava le terre salentine. I disegni sono di varie dimensioni e dalle forme più disparate: si va infatti dalle linee semplici spiraliformi, cimbaliformi e a pettine fino ad arrivare alle rappresentazioni antropomorfe e zoomorfe più complesse come l’affascinante figura dello sciamano danzante e l’immancabile tarantola. Sono inoltre rappresentati anche dei totem identici a quelli tipici della cultura dei Nativi americani. Tutte le figure sono state realizzate con ocra rossa e guano di pipistrello e la loro datazione è stata fatta risalire dagli esperti a 4.000 anni fa (Neolitico). Al fine di preservare le opere contenute al suo interno, particolarmente preziose ma altrettanto delicate, la grotta sfortunatamente è chiusa al grande pubblico onde evitare di alterare il microclima (92-99% di umidità e 18-20°C di temperatura) che ha salvaguardato la sua integrità fino ai giorni nostri. Anche se non è possibile visitare questa meraviglia, potrete trovare una sala dedicata alla grotta dei Cervi di Porto Badisco nel vicino Museo archeologico sito a Faggiano (LE): qui è possibile ammirare sei diorami (modellini tridimensionali) cinque dei quali riproducono minuziosamente l’interno di alcuni antri della grotta ed uno ne rappresenta la panoramica esterna. Un altro museo che vi offre la possibilità di ammirare i contenuti della Grotta dei cervi e scoprire lo stile di vita e le abitudini della popolazione preistorica che abitava il porto salentino nel Neolitico è il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia “Decio de Laurentiis” che si trova a Maglie (LE).

Il porto del mito e delle meraviglie: benvenuti a Porto Badisco

Scoperta per caso da un gruppo di speleologi della sezione scientifica “P. De Laurentiis” di Maglie (LE) 44 anni fa (precisamente il 1° Febbraio 1970), la Grotta dei Cervi di Porto Badisco è uno dei siti archeologici meno conosciuti ma, paradossalmente, tra i più rilevanti insieme i più noti complessi ipogei di Altamira (Spagna) e Lascaux (Francia). Il nome della grotta deriva dal fatto che al suo interno sono rappresentate sulle pareti varie scene di caccia al cervo. Considerata come La cappella sistina della preistoria, sono presenti al suo interno oltre 3.000 pittogrammi che raccontano le origini e le abitudini dell’antico popolo che allora abitava le terre salentine. I disegni sono di varie dimensioni e dalle forme più disparate: si va infatti dalle linee semplici spiraliformi, cimbaliformi e a pettine fino ad arrivare alle rappresentazioni antropomorfe e zoomorfe più complesse come l’affascinante figura dello sciamano danzante e l’immancabile tarantola. Sono inoltre rappresentati anche dei totem identici a quelli tipici della cultura dei Nativi americani. Tutte le figure sono state realizzate con ocra rossa e guano di pipistrello e la loro datazione è stata fatta risalire dagli esperti a 4.000 anni fa (Neolitico). Al fine di preservare le opere contenute al suo interno, particolarmente preziose ma altrettanto delicate, la grotta sfortunatamente è chiusa al grande pubblico onde evitare di alterare il microclima (92-99% di umidità e 18-20°C di temperatura) che ha salvaguardato la sua integrità fino ai giorni nostri. Anche se non è possibile visitare questa meraviglia, potrete trovare una sala dedicata alla grotta dei Cervi di Porto Badisco nel vicino Museo archeologico sito a Faggiano (LE): qui è possibile ammirare sei diorami (modellini tridimensionali) cinque dei quali riproducono minuziosamente l’interno di alcuni antri della grotta ed uno ne rappresenta la panoramica esterna. Un altro museo che vi offre la possibilità di ammirare i contenuti della Grotta dei cervi e scoprire lo stile di vita e le abitudini della popolazione preistorica che abitava il porto salentino nel Neolitico è il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia “Decio de Laurentiis” che si trova a Maglie (LE).

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